Seguici su
Cerca

STARTUP DI IMPRESA E MODELLI DI BUSINESS

Anno accademico 2025/2026 - Docente: DANIELE VIRGILLITO

Risultati di apprendimento attesi

L’insegnamento intende fornire agli studenti conoscenze teoriche e competenze applicative per comprendere, progettare e valutare iniziative imprenditoriali innovative, con particolare attenzione ai processi di creazione di startup e alla definizione di modelli di business sostenibili, scalabili e coerenti con i mutamenti dell’economia digitale.

Il corso affronta l’imprenditorialità come processo complesso che richiede capacità di lettura del contesto, individuazione delle opportunità, progettazione del valore, validazione dell’idea, organizzazione delle risorse e sostenibilità economico-finanziaria. 

In questa prospettiva, il corso si propone di accompagnare lo studente lungo il percorso che va dall’idea imprenditoriale alla strutturazione di un’iniziativa concretamente presentabile a stakeholder, partner o investitori, sviluppando una visione integrata tra dimensione strategica, organizzativa, commerciale, finanziaria e comunicativa. L’impostazione laboratoriale già prevista nel programma originale, fondata su lezioni frontali, casi, testimonianze, lavori di gruppo e project work, resta pienamente valorizzata.

 

Risultati di apprendimento attesi secondo i descrittori di Dublino

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere e comprendere:

  • i fondamenti dell’imprenditorialità e del processo di creazione di impresa;
  • le caratteristiche distintive delle startup innovative e il loro rapporto con PMI innovative, ecosistemi dell’innovazione, incubatori e acceleratori;
  • i principali modelli di business, con particolare attenzione ai modelli digitali, platform-based e data-driven;
  • le logiche di costruzione del valore, del vantaggio competitivo e del posizionamento strategico;
  • la struttura e le funzioni del business plan, del pitch e degli strumenti di validazione dell’idea imprenditoriale;
  • i principali strumenti di pianificazione economico-finanziaria, marketing, organizzazione e finanziamento dell’innovazione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • individuare e valutare opportunità imprenditoriali coerenti con bisogni di mercato e contesto competitivo;
  • progettare una business idea e tradurla in un modello di business logicamente strutturato;
  • applicare strumenti quali Business Model Canvas, value proposition design, analisi del mercato, customer discovery e ipotesi di validazione;
  • costruire le principali sezioni di un business plan, con particolare riferimento a marketing, operations, organizzazione, investimenti e piano economico-finanziario;
  • sviluppare un pitch sintetico ed efficace dell’iniziativa imprenditoriale;
  • interpretare i principali indicatori di performance e sostenibilità di una startup.

3. Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente dovrà aver maturato la capacità di:

  • valutare criticamente la solidità di un progetto imprenditoriale;
  • distinguere tra idee imprenditoriali promettenti e iniziative deboli o non sostenibili;
  • riflettere sulle principali cause di fallimento delle startup, inclusi errori di posizionamento, incoerenze del modello di business, sottostima del fabbisogno finanziario e incapacità di validazione;
  • formulare giudizi autonomi in merito a fattibilità, sostenibilità, scalabilità e coerenza strategica di una nuova impresa;
  • collegare teoria e casi reali, sviluppando un approccio critico e non meramente descrittivo.

4. Abilità comunicative

Al termine del corso lo studente dovrà saper:

  • utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico dell’imprenditorialità, del business planning e dell’innovazione;
  • presentare in forma chiara, sintetica e argomentata una business idea;
  • illustrare oralmente e per iscritto le componenti di un modello di business e di un business plan;
  • lavorare in gruppo alla costruzione e alla presentazione di un project work;
  • adattare il contenuto della comunicazione ai diversi interlocutori, distinguendo tra linguaggio accademico, manageriale e investor-oriented.

5. Capacità di apprendimento

Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato la capacità di:

  • approfondire in autonomia temi emergenti legati a startup, innovazione, trasformazione digitale e nuovi modelli di business;
  • aggiornarsi criticamente su strumenti, linguaggi e pratiche dell’ecosistema imprenditoriale contemporaneo;
  • trasferire metodi e conoscenze acquisite a contesti professionali differenti;
  • affrontare problemi nuovi con approccio progettuale, orientato al problem solving e all’apprendimento continuo.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Gli studenti sono valutati mediante una prova di esame da svolgersi negli appelli previsti dal diario ufficiale degli esami per la disciplina.

La prova di esame sarà articolata in una forma scritta, sugli argomenti riportati nel libro di testo (SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”, Milano, McGraw-Hill Education, e nei materiali didattici integrativi distribuiti dal docente e disponibili sulla piattaforma Studium.

Alla valutazione finale, espressa in trentesimi, si giunge mediante l’applicazione dei seguenti criteri: conoscenza degli argomenti trattati, appropriatezza del linguaggio tecnico, pertinenza delle risposte rispetto ai quesiti formulati, capacità di raccordo fra il tema discusso ed altri temi inerenti al programma, capacità logica di argomentazione, capacità di contestualizzare il tema con esempi pratici tratti dalla realtà, capacità di ragionamento critico e capacità espressiva complessiva dello studente.

La prenotazione con almeno 3 giorni di anticipo sulle date d’esame previste è considerata sempre condizione necessaria per il suo sostenimento.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio al fine di programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. In tal caso, si consiglia rivolgersi al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del Dipartimento di afferenza del Corso di Laurea.

 


Prerequisiti richiesti

Non sono richiesti prerequisiti formali

Frequenza lezioni

Non obbligatoria

Contenuti del corso

Negli ultimi anni, l’interesse per le startup ha registrato una crescita significativa, alimentata dall’accelerazione dei processi di digitalizzazione, dalla diffusione di tecnologie emergenti e dalla progressiva centralità dell’innovazione nei sistemi economici contemporanei. In tale contesto, la creazione di una nuova impresa è sempre più percepita non solo come opzione professionale, ma anche come possibile percorso di valorizzazione delle competenze tecniche e progettuali, soprattutto da parte di studenti e laureati in ambito ingegneristico e informatico.

Sebbene l’imprenditorialità costituisca da tempo un tema consolidato nella letteratura economico-aziendale, l’enfasi crescente sul fenomeno startup rischia talvolta di generare una rappresentazione semplificata del processo imprenditoriale. In particolare, l’attenzione mediatica verso i casi di successo può alimentare una visione riduttiva della startup come veicolo rapido di affermazione economica o sociale, trascurandone invece la complessità gestionale, l’elevato grado di incertezza e le condizioni necessarie alla sua effettiva sostenibilità.

La nascita di una startup rappresenta, infatti, un processo articolato, sperimentale e intrinsecamente fragile, che richiede non soltanto intuizione, creatività ed energia, ma anche metodo, competenze multidisciplinari e capacità di analisi. L’obiettivo è comprendere che il valore di una nuova iniziativa imprenditoriale non risiede esclusivamente nella qualità tecnica della soluzione proposta, ma nella sua capacità di rispondere a un bisogno reale, di generare valore per gli utenti e di tradursi in un modello di business sostenibile, scalabile e verificabile nel tempo. In questa prospettiva, il rischio della cosiddetta death valley evidenzia come molte iniziative, pur tecnologicamente promettenti, non riescano a consolidarsi per carenze di validazione, organizzazione, posizionamento strategico o sostenibilità economico-finanziaria.

Il corso è articolato in tre nuclei tematici principali. La prima parte è dedicata alla figura dell’imprenditore e analizza il ruolo delle caratteristiche individuali, delle motivazioni, delle competenze e delle capacità decisionali che incidono sull’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale. In questa sezione, particolare rilievo sarà dato anche alla dimensione del team, alla complementarità delle competenze e al contributo che profili tecnico-ingegneristici possono offrire nella generazione di soluzioni innovative.

La seconda parte affronta il concetto di startup nelle sue diverse configurazioni, approfondendone le specificità rispetto ad altre forme d’impresa, incluse le PMI innovative. Saranno esaminati i principali aspetti relativi alla costituzione della startup, al suo ciclo di vita, agli attori dell’ecosistema dell’innovazione e alle criticità che caratterizzano le prime fasi di sviluppo. In tale ambito, il confronto con testimonianze ed esperienze applicative consentirà agli studenti di comprendere più concretamente le sfide connesse alla trasformazione di un’idea tecnologica in un’iniziativa imprenditoriale strutturata.

La terza parte del corso, infine, è dedicata alla costruzione del Business Plan, inteso non come adempimento formale, ma come strumento di sintesi strategica, organizzativa ed economico-finanziaria del progetto imprenditoriale. Attraverso l’analisi delle sue componenti fondamentali e lo svolgimento di esercitazioni applicative, gli studenti saranno guidati nella traduzione di un’idea innovativa in una proposta imprenditoriale coerente, argomentata e sostenibile

Testi di riferimento

Testo di riferimento: SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”, Milano, McGraw-Hill Education, 2017

Materiale didattico integrativo fornito dal docente durante il corso disponibile su STUDIUM.

Testo consigliato per approfondimenti sul Business Plan: BORELLO, K. A., “Excellent business plan”, 7a edizione, Hoepli, Milano, 2022; 

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1 Introduzione al Business Plan K.A. Borrello, “Excellent Business Plan”
2L'imprenditoreSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese” - Cap. I
3Il percorso imprenditorialeSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese” - Cap. II
4 I tratti della personalità SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese” - Cap. III
5La motivazioneSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
6 Le startup e le PMI innovative SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
7Il percorso di costituzione di una startupSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
8Il ciclo di vita della startupSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
9Death Valley - Fallire non è un drammaSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
10Dall’idea all’impresaSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
11Il Business Plan: assumptions di base e ipotesi di partenzaSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
12Business Planning: struttura e processi di businessSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
13Executive Summary ed Elevator PitchSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
14La business ideaSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
15Analisi strategica e modello di businessSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
16Il posizionamento strategicoSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
17Analisi del mercato e della domandaSCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
18 Il piano di Marketing e delle Vendite SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
19 Piano Operativo e del Personale SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
20 Il Piano di Produzione SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
21 Il Piano degli investimenti SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
22 Il Piano Economico Finanziario SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
23 Il finanziamento dell'innovazione e delle startup SCHILLACI C.E., ROMANO M., “Straight up. Percorsi strategici per nuove imprese”
24 Casi studio e testimonianze in aula

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

STUDENTI FREQUENTANTI

Agli studenti che frequentano l’insegnamento (frequenza minima del 70% delle lezioni) è data la possibilità di svolgere un lavoro di gruppo (project work) relativo alla predisposizione di un Business Plan e di sostenere una prova di fine corso (si veda sotto, alla voce “lavoro di gruppo e prova di fine corso”).

 

LAVORO DI GRUPPO e PROVA DI FINE CORSO

Agli studenti che frequentano l’insegnamento (frequenza minima del 70% delle lezioni) è data la possibilità di svolgere un lavoro di gruppo (project work) avente per oggetto la predisposizione di un Business Plan completo di una startup, secondo le indicazioni e le tempistiche fornite in aula dal docente.

A seguito del completamento con successo del lavoro di gruppo, gli studenti frequentanti possono sostenere a fine corso una prova unica di verifica dell’apprendimento, in forma scritta della durata di 30 minuti, consistente in 10 domande a risposta multipla, vero/falso o aperta, sui contenuti del programma trattato in aula dal docente.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Definizione di start-up innovativa e requisiti

Descrivere il processo di costruzione del piano economico-finanziario

La death valley delle startup

Descrivere i contenuti e le funzioni del Business Plan

Illustrare il piano di marketing e delle vendite

Il ciclo di vita della startup

Il modello Big Five

Il Business Model Canvas

Il posizionamento strategico della startup

I fattori di motivazione

ENGLISH VERSION