Seminario

Giovedì, 1 Marzo, 2018

Nei giorni 1 e 8 Marzo presso l'Aula Anile la dott.ssa Martina Barchitta, RtdB in Igiene generale e applicata presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia” della ns. università terrà due seminari i cui dettagli (titolo e abstract) sono di seguito riportati. 

 

Giovedì 1 marzo 2018 – h. 16.30-18.30

I BIG DATA NELLA SANITA’ PUBBLICA

Big Data costituiscono oggi una notevole opportunità per i clinici, gli epidemiologi e gli esperti di Sanità Pubblica per la ricerca ed il miglioramento dei livelli di salute e di assistenza. Alcuni esempi delle potenzialità dei Big Data per la Sanità Pubblica sono descritti dalla letteratura scientifica. Nelle scienze "omiche" la creazione di risorse centralizzate di geni clinicamente caratterizzati è utile per migliorare l'interpretazione delle variazioni genomiche. Nella ricerca sui tumori i Big Data, mediante la raccolta di diverse caratteristiche molecolari di DNA, RNA e proteine, consentono l’identificazione di biomarcatori, rilevando i cambiamenti dinamici e longitudinali del cancer landscape. I Big Data, che includono anche i dati ambientali, sociali, finanziari e geografici, possono essere d'ausilio per studiare i meccanismi che conducono a differenze nel rischio di malattia tramite pattern epigenetici, biosensori dell’esposizione cumulativa ad agenti fisici e chimici, a fattori sociali e a stili di vita specifici. Il potenziale espresso da questi grandi dataset è innegabile ma è necessario integrarne la gestione con la rigorosa metodologia epidemiologica per evitare che i Big Data si tramutino in Big Error

 

Giovedì 8 marzo 2018 – h. 16.30-18.30

APPLICAZIONE DELLA G FORMULA ALL’EPIDEMIOLOGIA E ALLA PREVENZIONE

La g formula può essere utilizzata in Sanità pubblica per stimare l'effetto di policy, interventi preventivi e trattamenti terapeutici. A differenza degli approcci standard basati sulle analisi di regressione, la g formula può essere utilizzata per controllare per i fattori di confondimento variabili nel tempo e che sono influenzati dalle esposizioni precedenti. In un recente studio (Agodi et al., 2017) la g formula è stata utilizzata per stimare la proporzione prevenibile di polmoniti associate a intubazione nelle Unità di Terapia Intensiva (UTI) che partecipano alla rete italiana di Sorveglianza Prospettica delle Infezioni Nosocomiali nelle UTI (progetto SPIN-UTI), tenendo conto delle differenze nei fattori di rischio intrinseci dei pazienti e considerando inoltre la compliance ad un bundle di prevenzione delle infezioni. Tale approccio può essere generalizzato per applicare la g formula in altri contesti di rilevanza per la sanità pubblica.